Cellule Staminali

Che Cosa Sono

Gran parte della ricerca scientifica è oggi concentrata sullo studio delle cellule staminali: cellule non specializzate in grado di trasformarsi in
diversi tipi cellulari tramite un processo chiamato differenziamento, in grado di replicarsi illimitatamente per la loro proprietà di auto rinnovamento.

L’applicazione delle cellule staminali è oggi possibile per la cura di alcune patologie, ma potrà interessare in futuro molte altre branche della medicina; tra queste anche la chirurgia della calvizie.

E’ ormai noto che il follicolo pilifero possieda delle cellule staminali, localizzate precisamente in una porzione chiamata “bulge area”, situata a livello della metà longitudinale del follicolo stesso, potenzialmente in grado di rigenerare l’intera struttura follicolare. La coltivazione in vitro e l’impianto di queste cellule potrebbe così rappresentare la futura soluzione per il trattamento dell’alopecia androgenetica.

Tuttavia, l’impiego delle cellule staminali incontra ogni giorno difficoltà. Difficoltà che ribadiscono quanto sia ancora lontana la loro applicazione. Infatti non sono stati ancora definiti molti punti che stanno alla base dell’utilizzo terapeutico delle cellule staminali:  quale tipo cellulare sia maggiormente idoneo (quale sia il preciso scopo delle cellule impiegate) non è inoltre chiaro se queste cellule possano realmente trovare in situ il microambiente necessario per il loro  differenziamento, per l’integrazione corretta e quindi per l’espletamento delle funzioni riparative e terapeutiche desiderate.


Terapia cellulare

La possibilità di isolamento delle cellule staminali del follicolo pilifero per la loro duplicazione in laboratorio e l’impianto delle stesse nel cuoio capelluto prende il nome di terapia cellulare.

La potenziale applicazione di questo metodo di ingegneria tissutale per il trattamento dell’alopecia androgenetica è certamente affascinante. Se davvero fosse possibile la duplicazione in vitro e l’impianto delle cellule follicolari questo si tradurrebbe nel produrre migliaia di follicoli da un solo follicolo d’origine.

Recenti studi hanno dimostrato difatti che le cellule staminali del bulge e della papilla dermica possiedono  una elevata capacità  proliferativa  così come le cellule della  matrice extracellulare.

Tale tecnica si trova ancora in fase preliminare e nonostante la ricerca sia molto attiva in questo senso, restano ancora molti i punti da chiarire così come è ancora lontana l’applicazione di tale metodica.

La comprovata capacità intrinseca delle cellule follicolari di duplicarsi e di ricreare l’epidermide potrebbe rappresentare una grande innovazione nel trattamento chirurgico di pazienti con alopecia.

La possibilità futura di coltivazione e duplicazione in vitro dei follicoli piliferi permetterebbe infatti il trapianto anche in assenza di una buona zona donatrice e ridurrebbe così l’invasività delle metodiche attualmente applicate.